Davines, partner dell’accademia Santini, è da sempre un’azienda che crede nei valori di sostenibilità, integrazione e istruzione, organizzando ogni anno per i propri collaboratori, delle masterclass con personaggi di rilievo su tematiche attuali per sensibilizzare e costruire un conscious concept che aiuti a creare un futuro migliore.

Si è appena svolta a Parma una mastercalss con Andrea Batilla, Personaggio di spicco del mondo della moda. Nel corso della sua carriera professionale ha collaborato come designer e ricercatore tessile per alcuni tra i più importanti marchi del Made in Italy come Romeo Gigli, Trussardi, Aspesi, Cerruti, Les Copains, Bottega Veneta.

E’ stato per cinque anni direttore della scuola di moda dell’Istituto Europeo di Design di Milano e in quel periodo ha creato la Piattaforma Sistema Formativo Moda, prima associazione italiana delle scuole di moda. (Per conoscerlo meglio www.andreabatilla.com)

Durante il suo entusiasmante speech ha trattato importantissime tematiche del fashion world.

Santini Academy ha partecipato a questo interessantissimo evento; spunto importante per fare un po’ di riflessioni che vogliamo condividere con voi.

Da tempo la parola sostenibilità è entrata a far parte del vocabolario della società contemporanea, ma cosa significa esattamente?

La definizione universalmente riconosciuta risale al Rapporto Brundtland del1987 dal titolo “Our common future”, il quale pone l’attenzione sui principi di equità intergenerazionale e intragenerazionale. Per la prima volta la sostenibilità viene definita come la condizione di uno sviluppo in grado di “assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”.

Perché è così importante perseguire questo fine? I 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite definiscono un nuovo modello di società, secondo criteri di maggior responsabilità in termini sociali, ambientali ed economici, finalizzati ad evitare il collasso dell’ecosistema terrestre. E in questo disegno tutti possono fare la loro parte, dalle aziende ai consumatori finali.

Scendendo nel quotidiano, il concetto di Sostenibilità può essere sintetizzato attraverso tutte quelle azioni che hanno la capacità di rendere la nostra vita, e quella dei nostri simili, “vivibile”. L’uomo è un essere complesso, che non ha la capacità (e, fortunatamente, neppure l’occasione) di sopravvivere da solo, ma ha bisogno di una concomitanza di fattori che determinino la sua coscienza vitale. Questa consapevolezza viene acquisita attraverso le relazioni con il mondo esterno, alle quali accede attraverso un costante e articolato meccanismo d’interscambio, che plasma una propria identità.

Il look, da tutto quello che indossiamo a come decidiamo di acconciare i capelli, diventa quindi un fattore che ci contraddistingue da tutti gli altri: il nostro primo approccio al mondo esterno.

La moda ha da sempre scandito “i tempi”, segnando delle vere e proprie ere, attraverso la rielaborazione della contemporaneità storica, diventando un mezzo per denunciare, esaltare, analizzare il periodo che attraversa.

La moda diventa tutto quello che vuole, e tutto quello che esiste può essere elaborato dalla moda; una forma d’arte che si plasma a proprio piacimento sgretolando, collezione dopo collezione, i dictit che essa stessa aveva canonizzato.

Ma le grandi maison non vivono solo di arte, devono trarre profitto dalle proprie collezioni. Se nel passato moda era sinonimo di lusso e di élite, oggi ogni individuo può diventare un potenziale cliente. Per questo raccontare il presente diventa sempre più difficile; l’arduo compito di dialogare con un pubblico cosmopolita nel modo corretto e nei tempi esatti con la pretesa di scardinare tutte le costruzioni culturali consolidate e radicate. Se raccontare la realtà diventa difficile, si ripiega su concetti più aulici, universali e apolitici come la sostenibilità, la green economy e tutto quello che può essere salvaguardia per il futuro; concetti istantaneamente e universalmente comprensibili.

Negli ultimi anni sta dilagando la tendenza dell’upcycling ed il recycling; dare ad un vecchio capo una nuova vita, trasformandolo in qualcosa di diverso o elaborandone il modello per renderlo attuale e indossabile.

Santini Academy, sempre attenta all’attualità e alla formazione, ha progettato un corso per Fashion Creator con sezioni dedicate all’upcycling ed al recycling.

Per maggiori informazioni potete visitare la pagina dedicata all’indirizzo: https://www.isantini.it/corsi-professionali/corso-per-fashion-creator/

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